Strategie di coping per gente LGBT

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Coping è tutto quello che serve per fronteggiare lo stress (proglem solving, gestione attiva delle situazioni, strategie mentali). Abbiamo parlato del minority stress e dell’omofobia interiorizzata che le persone LGBT si trovano a dover affrontare.
L’essere umano è un animale che si adatta a tutto, purtroppo si adatta anche alle situazioni che gli fanno più male, gli è più difficile uscire da una situazione che gli provoca stress che starci.
Una delle strategie di coping più importanti è quella di trovare l’appoggio degli altri, ma spesso le persone queer* non possono fare affidamento sulla famiglia e sui conoscenti. È qui che diventa una grande fonte di benessere frequentare la comunità LGBT reale e virtuale. Non sentirsi più soli e potersi modellare su persone che hanno una vita serena dà forza e speranza.
Un’altra strategia è quella dell’autosvelamento, che pone fine alla continua tensione che comporta il vivere per come non si è. Rivelarsi agli altri fa bene alla salute mentale, se fatto quando ci si sente pronti e in sicurezza (in un ambiente potenzialmente accogliente).
Le persone che vivono meglio il coming out sono quelle che possono fare affidamento su una famiglia con una buona comunicazione e un’affettività positiva che funga in generale da solida e sicura base di partenza. Anche una società accogliente che dia a tutti i suoi componenti dignità di esistenza migliorerebbe molto la qualità della vita di individui, coppie e famiglie. Ciò che non va in questa direzione è un’inutile forma di violenza.

Immagine di copertina libera da copyright con licenza Creative Commons CC0 – Pixabay

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