Resilienza. Cos’è? Dove si compra?

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In fisica la RESILIENZA è  la capacità di un materiale di resistere ad un urto riacquistando la sua forma originaria.

Nella vita è l’abilità di adattarsi alle avversità, resistere agli eventi difficili uscendone addirittura rafforzati e scoprendo in sé nuove risorse.

Aaron Antonovsky, sociologo statunitense, studiò negli anni ’70 – ’80 il rapporto tra stress, salute e benessere. Durante i suoi studi, per conto del governo israelita, sullo stato di salute di donne anziane delle quali alcune sopravvissute all’olocausto, si accorse con stupore delle loro discrete condizioni fisiche. Perché persone che erano state sottoposte a terribili privazioni rimanevano in uno stato di salute migliore di altre? Antonovsky parlò di risorse generali di resistenza come capacità delle persone di attuare un coping positivo rispetto ai fattori di stess. Coping (dall’inglese far fronte) indica la capacità di affrontare una situazione stressante.

Alcune persone sono quindi più resilienti, hanno una capacità maggiore di affrontare situazioni difficili. Le persone resilienti hanno ovviamente problemi come tutti, non vedono tutto rose e fiori, capiscono che la vita ci sottopone continuamente a difficoltà e cambiamenti, ma riescono a lavorare sui propri sentimenti e a riprendersi.

La resilienza non si può comprare, ma si può imparare e coltivare.

COME?

  • Supporto sociale – Assicurarsi e valutare in maniera adeguata il proprio “paracadute” fatto di famiglia e amici.
  • Avere una buona opinione di sé e delle proprie capacità. Ancorarsi al pensiero di tutte le avversità già affrontate e le risorse usate.
  • Capacità di fare piani realistici, dove realistici significa raggiungibili e circoscritti nel tempo.
  • Avere un locus of control interno (= attribuzione interna del controllo), cioè assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non dare colpe e meriti al fato, alle circostanze o agli altri.
  • Saper comunicare, in particolare saper comunicare i propri bisogni.
  • Vedersi più come combattenti che come vittime. Sapere che ognuno combatte la sua battaglia e nessuno può sostituirlo.
  • Saper gestire le emozioni, imparare a conoscersi, coltivare la propria intelligenza emotiva.
  • Abbracciare il cambiamento, attraversare la paura per superarla.
  • Prendersi cura di sé, fare cose che fanno stare bene, divertirsi.
  • Imparare ad analizzare e risolvere i problemi scomponendoli e procedendo per piccoli passi.
  • Prendere l’abitudine di accrescere le proprie competenze, anche i problemi sembreranno occasioni per migliorare.

 

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