Reputazione Digitale – Web Reputation

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La Reputazione Digitale (Web Reputation) è l’insieme dei contenuti presenti on-line che riguardano un brand o una persona e i commenti relativi.

Si parla di personal branding, cioè promozione di sé e creazione del proprio marchio personale, perché non c’è molta differenza tra l’approccio di un’azienda e quello di una persona singola, specialmente in fase di ricerca di un lavoro. Applicare il personal branding al web ha proprio l’obiettivo di migliorare la web reputation e fare in modo che il proprio nome venga associato a competenze, conoscenze, risorse personali, punti di forza dal valore unico.

Come si fa a sapere qual è la propria Web Reputation?
Devi fare quello che si chiama egosurfing, cioè inserire il tuo nome e cognome in un motore di ricerca. In questo modo potrai valutare la tua presenza e rilevanza on-line. Fai una ricerca anche per i tuoi alias, i tuoi indirizzi di posta elettronica e per immagini. Fai spesso queste operazioni. Resterai stupito dalla quantità di informazioni che si possono trovare sul tuo conto e che possono dare un’immagine di te.
Quante volte quando conosci una persona fai una ricerca per nome e cognome per saperne di più? Per i selezionatori questa è ormai un’abitudine.

Non basta controllare che nei contenuti che ti riguardano non ci siano foto sconvenienti, commenti politicamente scorretti o denigratori. Questo è il minimo! Infatti il 35% dei recruiter (dall’indagine Adecco 2015) dichiara di avere escluso candidati a causa di informazioni contenute sui social.

Considera che tutto ciò che condividi parla di te. Ogni volta che ti trovi a creare un tuo profilo in un sito pensala come un’opportunità per mostrare il tuo lato migliore. Cerca di condividere contenuti che riguardano la tua materia di studio e il tuo ambito professionale. Metti in evidenza le tue competenze, i tuoi interessi, i tuoi punti di forza e i tuoi progetti. Scrivi e rileggi con attenzione, evitando errori ortografici e imprecisioni e cita le fonti.

Dopo aver verificato quello che succede facendo una ricerca con il tuo nome e cognome, puoi decidere di non lasciare più nulla al caso e far succedere quello che vuoi tu.
Crea un buon profilo LinkedIn, il 78% dei recruiter cerca qui i cosiddetti “candidati passivi” (sempre secondo l’indagine Adecco 2015).

Anche su altri social – facebook, twitter, pinterest, instagram, youtube e tutti quelli che vuoi – fai in modo che i contenuti che decidi di condividere siano produttivi, utili e interessanti e soprattutto che ti descrivano veramente per come sei, raccontando in qualche modo la tua storia. Un recruiter su tre usa i social anche per approfondire i tratti di personalità del candidato.

Pubblicando contenuti negativi – immagini di cattivo gusto o imbarazzanti (anche di altre persone), contenuti volgari, discriminatori o diffamatori – l’unico a rimetterci in termini di reputazione digitale sarai tu. Le persone pensano di te quello che tu scrivi degli altri.
Pensaci bene, perché il web ha la memoria molto lunga.
Non perdere occasione invece per consigliare, aiutare e congratularti con gli altri, dimostrerai così le tue competenze relazionali. Sii sempre educato, anche con chi non lo è o con chi ti provoca, non c’è un modo migliore per dimostrare di essere una persona moderata ed equilibrata.

Prima di cliccare, condividere, scrivere, PENSA! Ciò che stai per scrivere è UTILE, è VERO, è INTERESSANTE, è GENTILE, è PERTINENTE, è NECESSARIO???

Adecco Work Trends Study 2015

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