RELAZIONE D’AIUTO – IL GUARITORE FERITO

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Il concetto del guaritore ferito, creato da Jung, è ispirato al mito di Chirone, un centauro (metà uomo e metà cavallo) maestro nelle arti mediche. Chirone, buono e saggio maestro del padre della medicina Esculapio, fu ferito a un ginocchio da una freccia avvelenata, la ferita inguaribile gli causava terribili sofferenze, ma era proprio attraverso la sua ferita che il guaritore poteva sentire il dolore degli altri e farli guarire.

Nella relazione d’aiuto mi immagino due persone, con le loro ferite o meglio feritoie dalle quali entrano ed escono comprensione ed empatia.

Chi decide di aiutare gli altri di solito lo fa perché è stato ed è ferito, addolorato, impaurito, è importante che si conosca a fondo e conosca le sue cicatrici, ma che non le copra, perché è con quelle che si può dare un aiuto speciale.

Qualche volta, quando mi sento “acciaccata” da dolori e paure vecchie e nuove mi chiedo come posso accompagnare gli altri in una strada che è incerta anche per me, ma poi mi rispondo che questo è quello che ci unisce.

Immagine di copertina libera da copyright con licenza Creative Commons CC0 – Pixabay

There is a crack, a crack in everything. That’s how the light gets in.

C’è una fessura, una fessura in ogni cosa. È così che entra la luce. Leonard Cohen

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