PreOccupazioni – Te ne Occupi Prima

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Le PreOccupazioni servono, quindi meglio farsele amiche. Servono per risolvere i problemi, immaginarsi le situazioni e prevedere gli imprevisti.
Ci sono PreOccupazioni che non servono a niente, sono quelle di quando dici “e se…”, “e se poi…”
Saper gestire le PreOccupazioni dovrebbe portare a tenersi quelle strettamente necessarie a risolvere i problemi, fare progetti concreti e buttare tutta quella robaccia inutile che ti tormenta la notte.

Non perderti nel chiederti “e se…”
Invece di rimuginare su quello che potrebbe succedere, pensa a ciò che potresti fare tu. Non puoi agire su quello che è fuori dal tuo controllo. Invece di pensare a cosa succederà se arriverai all’esame e non ti ricorderai più niente, pensa: “cosa posso fare io per prepararmi al meglio?”

Non credere che preoccuparsi sia sempre utile
. Preoccuparsi non è risolvere il problema.

L’incertezza fa parte della vita, cerca di accettare il fatto che è necessario imparare a tollerarla.

Chiediti se il problema è risolvibile. Rimuginarci su ti dà l’illusione di fare qualcosa, in realtà ti toglie solamente energia.

Prenditi cura di te. La stanchezza, lo stress, la rabbia, il senso di colpa, ti predispongono alle PreOccupazioni.

Non cercare di scacciare pensieri indesiderati. Datti un tempo preciso. Per esempio potresti prenderti alcuni minuti per scrivere le tue PreOccupazioni a ruota libera.

Fai un diario delle PreOccupazioni:
– descrivi la situazione in cui arriva la PreOccupazione
– qual è la tua reazione fisica ed emotiva?
– qual è il tuo pensiero?
– quanto ci credi in percentuale?
– quali sono i dati di fatto?
– cosa diresti a un caro amico che ha questo pensiero?

 

Foto di Jad Limcaco da Unsplash

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