MULTIPOTENZIALITÀ – Perché alcuni di noi non hanno una vera vocazione?

pubblicato in: Counseling, Career Counseling | 0

Nel video qui sotto, Emilie Wapnick analizza un argomento che come orientatrice affronto ogni giorno – Perché alcuni di noi non hanno una vera vocazione?

Nell’orientamento professionale si parla spesso di obiettivo, si dice che avere un obiettivo chiaro è la prima cosa e la più importante. Ci vuole un bell’obiettivo specifico, misurabile e appropriato. Al colloquio di lavoro si chiede: “Qual è il suo obiettivo?” “Dove si vede tra 5 anni?”
“Cosa vuoi fare da grande?” è la domanda con la quale bambini e adulti vengono “torturati” ogni giorno. Il fatto è che molte persone non sanno cosa vogliono fare da grandi. Non hanno un obiettivo chiaro e non hanno la più pallida idea di dove saranno tra 5 anni.
Le persone che non hanno una vera e propria vocazione credono che ci sia qualcosa di sbagliato in loro. La confusione viene vissuta con ansia, il cambiare idea come un fallimento. In questo c’è qualcosa di culturale, siamo stati abituati a pensare che sia sempre necessario scegliere: “Cioccolato o vaniglia? Non puoi averli tutti e due! E non puoi cambiare idea.”

Questo video introduce il concetto di MULTIPOTENZIALITÀ. Il MULTIPOTENZIALE è una persona curiosa, intellettualmente attiva, a cui piacciono tante cose, anche molto diverse tra loro e che può cambiare idea e strada varie volte tracciando un tortuoso percorso di vita e di carriera. Non solo in questo non c’è nulla di sbagliato ma può creare le carriere più interessanti, perché quando mondi diversi si incontrano nella stessa persona spesso nascono mondi nuovi e inesplorati.
Se pensi di essere un MULTIPOTENZIALE non devi più sentirti da meno di chi nasce con uno scopo nella vita, ha un obiettivo e lo persegue, lo SPECIALISTA.

Ovviamente anche nello SPECIALISTA non c’è proprio niente di sbagliato, trovo però disfunzionale pensare che il successo sia una strada dritta. Proviamo a slegare il concetto di successo da quello di vocazione e collegarlo a ciò che Elvino Miali chiama “godersi il percorso” nel senso di amare quello che facciamo e che impariamo, continuare a crescere, cambiare, muoversi per percorrere strade nuove e trovare nuove intersezioni.

Il MULTIPOTENZIALE impara in modo facile e veloce perché si immerge profondamente nelle attività che scopre. La società e il mondo del lavoro hanno tutto l’interesse a incoraggiare i MULTIPOTENZIALI a essere sé stessi perché i problemi complessi della realtà contemporanea necessitano di persone aperte, creative e che pensano in maniera alternativa.

Se hai iniziato un corso, ti ci sei immerso e poi hai lasciato, se qualcuno ti dice che non porti mai niente in fondo, se non sai cosa ti piace fare perché ti piacciono troppe cose, probabilmente sei un MULTIPOTENZIALE. Inizia a considerare questo il tuo maggiore punto di forza e ciò ti aiuterà a non avere più paura dei cambiamenti e non vederli più come fallimenti. Ascoltati e segui quello che ti incuriosisce e ti diverte accettando anche un po’ di confusione.

Immagine di copertina libera da copyright con licenza Creative Commons CC0 – Pixabay

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