INTROVERSO CERCA LAVORO

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Per le persone introverse cercare lavoro è una tortura perché ci si deve mettere in evidenza, facendo risaltare le proprie competenze e creare una solida rete di relazioni e peggio ancora affrontare colloqui, magari di gruppo.
Si tende a pensare che paghi sempre essere assertivi, persuasivi e avere doti da leader, ma è un equivoco. Proprio durante colloqui di gruppo mi sono resa conto che i candidati avevano questo pregiudizio e le persone più riservate avevano l’aria di aver sbagliato porta. In realtà gli introversi hanno caratteristiche indispensabili per molti profili professionali come la capacità di ascolto, l’analisi e l’accuratezza.
In un ambiente di lavoro, come in una squadra, non si possono mettere tutti leader, ognuno gioca il suo ruolo, se tutti si mettessero a fare i protagonisti non sarebbe più una squadra.
Le persone introverse dovrebbero uscire dalla ricerca del lavoro senza troppi traumi e cercare una posizione che rispecchi il loro modo di essere in un ambiente che li faccia stare bene. Sarebbe opportuno selezionare con cura l’azienda e la posizione, dal sito e dal materiale aziendale è facile intuire se ci si sente comodi e adatti. Un ambiente di lavoro non deve farti sentire infelice.

L’importante è capire che non esiste un candidato ideale, bello, rampante, ambizioso e spumeggiante. Per molte posizioni è più adatta una persona tranquilla, che non crei problemi nel gruppo e lavori con gentilezza e pazienza.

Se ti trovi meglio nello scrivere che nel parlare, scrivi! Fai un buon curriculum, i Social Network ti possono aiutare tanto, fatti un gran bel profilo LinkedIn, in questo modo l’azienda saprà già molto di te prima del colloquio e dovrai rispondere a meno domande.
È importante descriversi come si è nella lettera di candidatura, e non come si presume di dover essere. Se sei timido descrivi le tue risorse e i punti di forza, ripensa a come prepari un esame o al ruolo che hai avuto in progetti in collaborazione con altre persone. Ricordati che la riservatezza, l’intelligenza analitica, la pazienza, il lavorare bene in autonomia, l’attitudine a seguire le regole sono tutte doti apprezzatissime per molti profili professionali.

Il colloquio ti fa paura? Preparati con cura, cerca di provare anche le domande più insidiose.
L’intervistatore vuole solo trovare la persona giusta, e vorrebbe proprio che quella persona fossi tu. Non è un esame, non giudica MAI la persona, ma solo se le tue competenze collimano con quelle richieste dal ruolo. Visto che probabilmente preferisci ascoltare piuttosto che parlare, cerca di creare una conversazione facendo domande e ascoltando attentamente l’intervistatore. Chi sa ascoltare fa un’ottima impressione, anche ai colloqui di gruppo.

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