FA’ CIÒ CHE VUOI – l’energia desiderante

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Ho trovato nella Storia infinita, la fantastica avventura scritta da Michael Ende, un viaggio alla ricerca di sé, una metafora profonda del tema di cui mi occupo ogni giorno: diventare sé stessi attraverso desideri e scelte.

Fa’ ciò che vuoi è la frase scritta dietro l’Aurin, il potente amuleto che protegge l’eroe da ogni pericolo.
Fa’ ciò che vuoi non significa fai quello che ti pare, ma segui la tua vera volontà.

E come posso arrivare a conoscere la mia vera volontà?” – chiede il protagonista e chiedono spesso le persone durante un percorso di orientamento.
Camminando nella strada dei desideri, dall’uno all’altro e fino all’ultimo. L’ultimo ti condurrà alla tua vera volontà.

-Ma questo non mi pare tanto difficile.
-Di tutte le strade è la più difficile. Di tutte le strade è la più pericolosa.
-Perché?
Ciò richiede la massima sincerità e attenzione, perché non c’è altra strada su cui sia tanto facile perdersi definitivamente.
-Vuoi dire forse perché i desideri che si hanno non sono sempre buoni?
rifletté a lungo… ma ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.

Il percorso richiede tanta sincerità e attenzione perché i desideri che si hanno non sono sempre buoni. Spesso quelli che ci sembrano desideri nostri in realtà sono imposti dall’esterno e altre volte nel nostro intimo sappiamo quali sono i nostri desideri ma viverli sembra troppo difficile o spaventoso.

Nella Storia infinita, come nella vita, la forza desiderante è il motore di tutto e i desideri devono essere precisi: per creare un mondo bisogna desiderarlo, per muoversi, per andarsene da un posto non basta desiderarlo, bisogna desiderare un altro posto, immaginarlo.
Questa è la forza con cui le persone prendono decisioni, la forza che permette di cambiare. Non basta non volere più una certa situazione, bisogna desiderarne una nuova, riuscire a immaginarla.

La Storia infinita è un viaggio iniziatico nel quale il fanciullo conquista la maturità, il percorso interiore (la grande ricerca) inizia con la prova di coraggio di trovarsi faccia a faccia con sé stessi e prosegue a singole tappe che sono i desideri che conducono alla propria vera identità.
Questo è il significato della frase fa’ ciò che vuoi.

I desideri non si possono evocare, né soffocare a piacimento. Essi nascono dalle profondità più remote del nostro animo, più nascosti di ogni intenzione, siano essi buoni o cattivi.



L’eroe capisce alla fine che senza il cambiamento non si può andare avanti nel proprio percorso e non bisogna voler essere qualcun altro, ma cambiare sé stessi, niente va perduto, tutto si trasforma.

E quando si lancia finalmente nella fonte della vita:
Ma poi di slancio si gettò nelle acque cristalline…bevve, bevve… e la gioia lo colmò tutto, dalla testa fino alla punta dei piedi, gioia di vivere, gioia di essere se stesso. Perché ora sapeva chi era e qual era il suo mondo. Era rinato. E la cosa più bella era che adesso voleva essere proprio così com’era. Se avesse potuto scegliere tra tutte le possibilità, non avrebbe scelto altro che questa.

…Adesso so nuovamente chi sono.



L’unico modo per sapere che quella che stai percorrendo è proprio la tua strada è muoverti con calma da un desiderio all’altro.

 

Immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/File:La_st%D0%BEria_infinita_(film).png

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