DIVENTARE SÉ STESSI ATTRAVERSO LA VERGOGNA E IL DESIDERIO

Il bisogno di accettazione da parte della comunità è un bisogno atavico. Il bambino sente la necessità di essere accettato, prima di tutto da chi si dovrebbe prendere cura di lui. Per essere amati e curati, dobbiamo essere abbastanza bravi, abbastanza belli, abbastanza sani, abbastanza buoni. Dobbiamo in qualche modo meritarci l’amore e le cure.

Se guardiamo la piramide dei nostri bisogni (piramide di Maslow) alla base troveremo i bisogni fisiologici e il bisogno di sicurezza. L’altro bisogno primario è quello di appartenenza, cioè di sentirsi parte di un gruppo sociale.

Questo diabolico meccanismo ha anche una sentinella che vigila sul nostro bisogno di appartenenza, è la vergogna. La vergogna è la paura di venire disapprovati e quindi disconnessi dalla comunità. C’è qualcosa che, se le altre persone la scoprono, verrò disconnessa e quindi perderò l’accettazione, la cura, l’amore.

È da qui che tutti noi siamo colpiti dalla sensazione di non essere abbastanza magri, ricchi, eterosessuali, abili, non essere abbastanza famiglia, non essere sposati, non avere figli, non sembrare abbastanza felici, non avere una famiglia, una casa, una macchina abbastanza…

Il marketing fa leva su questo disperato bisogno di appartenenza, approvazione, amore e lo placa proponendo prodotti che ti facciano sentire bene. Ci sono influencer che ti mostrano come devi essere, come ti devi vestire, cosa devi avere, cosa devi mangiare, che foto devi fare per essere abbastanza…

Più ci avviciniamo a un modello comune e più ci allontaniamo da noi stessi e ci perdiamo. Per essere sé stessi e quindi necessariamente allontanarsi da questo modello, bisogna sopportare la paura di perdere l’approvazione della comunità, sopportare la vergogna. Questo è il coraggio, la capacità di sopportare la paura.

Abbandonare il sé ideale e diventare sé stessi è una rivoluzione di felicità.
Questo è quello che fanno il counseling e l’orientamento, aiutano le persone a diventare sé. Questo è anche quello che fa l’attivismo LGBT e il fine ultimo di tutti i femminismi. È il filo rosso che guida la mia vita e tutto quello che faccio.

La strada è lunga e difficile e dura tutta la vita, ma abbiamo dei forti alleati. Il più forte è il nostro corpo.
Per imparare a diventare autenticamente noi stessi, dobbiamo cominciare ad ascoltarci, autorizzandoci a sentire, attraversando anche la vergogna.
Il corpo lo senti quando ti innamori, quando una persona non ti piace più, quando senti che un luogo ti fa sentire stretto, quando ti si chiude la gola e non riesci a respirare… Imparando ad ascoltarti, a non ignorare questi “messaggi”, un passo alla volta, puoi trovare la tua strada, il tuo modo di essere te, di essere genitore, famiglia, il tuo modo di amare e di interpretare il tuo genere.

La vergogna riguarda tutti, nessuno escluso, ma può anche diventare il motore di ogni rivendicazione. L’energia per fare una rivoluzione è l’energia desiderante e non c’è desiderio più naturale di quello di stare bene, di sentirsi al sicuro e non avere più paura. “Desiderare è un gesto politico” dice Rosella Postorino. Certo, il desiderio deve essere autenticamente tuo. E dove sta il tuo desiderio? Sta nel tuo corpo.

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