COPPIE LGBT

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Nella nostra cultura eterodiretta si tende a vedere tutto celeste o rosa, questo binarismo regola abitudini, scelte e modi di essere. È difficile riuscire a guardare la realtà fuori dai nostri rassicuranti schemi mentali.
Uno dei pregiudizi più antipatici sulle coppie LGBT è quello di immaginare che ci sia chi “fa” l’uomo e chi “fa” la donna. Le coppie omosessuali in realtà non riproducono le dinamiche di quelle eterosessuali che sono legate agli stereotipi di genere.
La vita delle persone LGBT scorre fuori dai binari e questo, se da una parte è destabilizzante, può essere una preziosa risorsa. Vivere senza stereotipi precostituiti (la donna stira, l’uomo porta i soldi a casa, la donna fa la lavatrice, l’uomo mette i tasselli) costituisce una grande opportunità di cambiamento per tutti.
Nelle coppie LGBT è tutto da inventare, la divisione dei compiti domestici è paritaria e viene negoziata in base alle attitudini e circostanze e così la presa di decisione e l’organizzazione del potere (ovviamente ci sono eccezioni legate alla situazione economica, alla posizione sociale e all’età).

Non potersi appellare a ruoli precostituiti può essere faticoso ma è anche un’opportunità per inventarsi nuovi modi di vivere che ci somiglino di più.

 

Immagine di copertina libera da copyright con licenza Creative Commons CC0 – Pixabay

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