Blocco negli studi

Immagina un piccolo mostrino che sta seduto sopra i libri aperti sulla tua scrivania e ti impedisce di studiare. Se tu lo ignori lui diventa sempre più grande, non serve giudicarlo, non serve odiarlo.

Come con tutti i nostri mostri, la cosa migliore da fare è guardarli in faccia e chiedere: COSA VUOI?

È molto probabile che il mostrino sia nato nel momento in cui tu non stavi dando ascolto a qualcosa dentro di te, a una parte di te che, non trovando attenzione, è diventata sempre più ingombrante.

Se tu gli dai ascolto, in qualche modo lo spiazzi…

Sono convinta che solo conoscendo i nostri mostri si possa ritrovare la libertà di fare scelte, spesso diventano i nostri più grandi alleati.

Di solito quando si trova il coraggio di fare una domanda è perché si ha la forza di sopportare la risposta. Nel momento in cui tu gli chiedi COSA VUOLE, lui potrebbe suggerirti di cambiare qualcosa, di fare una scelta, di tirarti fuori da una certa situazione.

Cosa vuoi da me? Perché mi vuoi fermare? Dove mi vuoi portare?

Alcune risposte possibili:

“Non voglio che l’università finisca, perché non posso sopportare l’idea di tornare a casa, di vivere ancora nel mio paese.”

“Non voglio che l’università finisca perché ho paura di affrontare il mondo del lavoro, il solo pensiero di fare un colloquio  mi terrorizza al punto tale che preferisco restare paralizzato in un mondo che conosco.”

“Quello che studio non mi piace, non è quello che credevo, i profili professionali a cui porta il mio percorso non fanno per me.”


Se lo ascolterai diventerà più piccolo e avrai di nuovo la libertà di prendere una strada che sia veramente la tua.

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